I 4 ELEMENTI: IL FUOCO

fuoco

Fuoco
Il Fuoco è l’elemento del Sole, dell’immortalita’ e della trasformazione.
Ad esso sono associate le qualita’ del coraggio, la forza, la passione e la determinazione. La sua direzione è il Sud e lo strumento il bastone.
I draghi, i leoni, le salamandre, la fenice e altre creature con artigli che amano il calore del fuoco sono sotto la sua protezione.
Le Dee associate sono Brigit, Amaterasu, Pele; gli Dei Horus, Sol, Surya e Lugh. La salamandra ne è lo spirito elementale.
Si ricorre alla magia del fuoco ogni volta che si desidera richiamare le qualita’ umane ad esso associate, ma anche per operare trasformazioni, attraverso il suo calore e la sua luce.

Quando la luna si trova nei segni di fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) tutte le opere e i riti basati sul fuoco hanno migliore riuscita: cuocere, riscaldare, trasformare, rinforzare, rinnovare. Fare meditazioni sul sole
aiuta molto a connettersi con la sua energia.
Le parti delle piante corrispondenti a questi giorni sono i frutti.

Il Fuoco (dal latino focus). “Quando e come l’uomo abbia appreso la maniera di utilizzare il fuoco delle sorgenti ignee naturali, e meglio ancora, l’arte di produrlo a volontà, non è facile stabilirlo.

Culto del Fuoco
Il culto del fuoco deriva dalla natura spirituale della luce. Risale alla preistoria e il suo simbolismo è polivalente. In tutto il mondo si adora il fuoco come viva immagine del Sole, Agni, Vita.
I romani adoravano il fuoco come una divinità familiare: una Vestale presso un altare sopra il quale ardeva il fuoco, oppure una donna che teneva un vaso pieno di fuoco. Numa Pompilio istituì il culto del fuoco affidato alle Vestali, affinché alimentando il fuoco nel tempio circolare, ne beneficiasse il mondo intero.
Nelle favole dei poeti iniziati ha ricevuto i nomi simboli di ASCIA, di SPADA, di LANCIA, di FRECCIA e G.N. Ragon sottolinea gli esempi: l’ascia con la quale Vulcano colpì la fronte di Giove per farne uscire Pallade; la spada che Vulcano donò a Peleo, padre di Achille; la clava che lo stesso Vulcano donò ad Ercole. L’arco che questo eroe ricevette da Apollo.

Esso è il fuoco che Prometeo rubò in Cielo, quello che Vulcano adoperava per fabbricare i fulmini di Giove e le armi degli dei, la cintura di Venere, il trono d’oro del Sovrano dei Cieli, ecc.ecc.
Esso fu infine simbolizzato a Roma con il fuoco di Vesta, così scrupolosamente custodito che le giovani Vestali, venivano punite con la morte qualora lo avessero lasciato spegnere.
I Filosofi Siriani e Caldei erano soprannominati i filosofi del fuoco. Essi avevano per questo elemento un rispetto che sembrava essere una specie di culto, del quale del resto si trovano tracce in tutta la mitologia e poesia dell’Asia e dell’Europa.

Questo fuoco ermetico e filosofale considerato come l’artefice meraviglioso della metamorfosi più singolare del mondo fisico,questo taumaturgo potente, solo agente capace di compiere la trasmutazione dei metalli, non è altro che l’energia che penetra tutto, che anima tutti i corpi fisici, e che quei filosofi consideravano come il più straordinario dei poteri occulti della natura. Essi dicevano che questo fuoco, generatore del fuoco Ordinario che produce la luce e la fiamma, è una essenza (fluido) Universale, visibile e sensibile – UNIVERSALE poiché l’energia è l’anima del mondo che essa vivifica; Visibile nel suo terzo sviluppo, il calore.

Simboli del fuoco

Triangolo con la punta verso l’alto. Il simbolo del Fuoco ricorda la fiamma protesa in alto che termina a punta; allude quindi ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione, ad un’azione centrifuga, invadente e conquistatrice.
Il Fuoco di per sé ha d’altronde le tendenze impetuose dell’energia maschia, incita alla collera e sarebbe portatore di distruzione, se non fosse moderato dagli altri Elementi combinati.
Alla forza ascensionale del Fuoco si oppone infatti in primo luogo l’Acqua, che scorrendo verso il basso va a riempire ogni spazio vuoto o cavo. Rinsalda quel che il Fuoco dilata. La sua azione è dunque centripeta o costruttiva; invece di elevarsi verticalmente come il Fuoco, si espande in orizzontale. Tende cosi al riposo, alla calma, il che consente di accostare la sua passività alla dolcezza femminile.
L’unione del Fuoco, triangolo con la punta in su, e dell’Acqua, triangolo con la punta in giù, forma il simbolo dell’anima umana, ambivalenza ed equilibrio; simboleggia l’ermafrodita per i Greci. Allacciando i due triangoli formiamo una Stella con sei raggi. Essa sarà il Simbolo dell’Evoluzione e dell’Involuzione, dell’eterna stretta della Forza con la materia il cui prodotto è il Ritmo.
La Materia seduce la Forza e l’involve, la Forza ispira la materia e l’evolve, e noi siamo i figli di questi perpetui amori.”

La Svastica è un simbolo sacro antichissimo. La croce a quattro braccia terminanti con un segmento ad angolo retto a sinistra è riferito al tempo e allo spazio. Indica lo scorrere delle Quattro Stagioni, i Quattro Punti Cardinali, le Quattro Posizioni dell’Orsa Maggiore rispetto alla Stella Polare. In India esso è conosciuto soprattutto come simbolo solare e viene chiamata Ruota del Sole.

Altri simboli e significati:
Il fuoco rappresenta la forza profonda che permette l’unione dei contrari e l’ascensione alla sublimazione, esso è il motore della rigenerazione periodica della Natura.
Vita animica, potere creativo, gagliardia animale e istintiva sono le forme essenziali della potenza dell’elemento Calore.
I fuochi del mondo terreno, quello intermedio e celestiale del Sole, il fuoco comune, il fulmine e quelli materiali adoperati per líeliminazione di materie.

Lo Spirito, fuoco interiore nell’Umano è nello stesso tempo conoscenza penetrante dell’intelletto individuale, e illuminazione o distruzione dell’involucro.

La condizione dell’essere nella Vita terrena, corrisponde al sogno e allo stato sottile dell’Esistenza, e deriva dal vigore del Fuoco. In tutte le sue manifestazioni vitali, il fuoco si esprime con scintille e vampe, e si mostra (a Sé stesso) sotto l’apparenza luminosa, e si compiace.

Il Fuoco celestiale e Fuoco animale, formano le due direzioni psichiche nella creatività cosmica del Calore. La creatività del fuoco amorevolmente orientato, segna il passo più importante dell’umano nello Spirito Sapiente del Cosmo e allontana sempre più l’Uomo e la Donna dalla condizione animale.
L’Uomo con l’amorevole Donna, il Sole con i raggi e Fuoco con le fiamme, formano la crescita delle Nature cosmiche del sistema trinitario: con l’azione fecondante si moltiplicano, con l’innalzamento si purificano e con l’ardore dell’Amore si illuminano.

L’aspetto negativo oscura le Menti e soffoca con il fumo la Luce dell’intelletto, brucia la gioia della vitalità di Vita, divora passioni animali, distrugge l’Umana coscienza, separa i due: Cosmo e Natura, Uomo e Donna, e conduce al fuoco eliminatore delle passioni, alla punizione, e la società alla guerra.
Il triangolo infuocato, fiamma che sale verso il Cielo raffigura lo slancio del sapere curioso, verso la spiritualizzazione cosmica.

L’Intelletto nella sua forma evolutiva segue lo Spirito, come la Terra segue il Sole.
Il fuoco, in quanto brucia e consuma, è parimenti un simbolo di purificazione e di rigenerazione. Rappresenta la purificazione attraverso la comprensione cosciente, nella forma più spirituale, attraverso la luce e la verità.

L’elemento è rappresentato dall’Io dell’Essere, il suo calore forma la personalità del soggetto e il suo aspetto, la sua apparenza fisica, lo stato mentale, le disposizioni e le sue tendenze istintuali.
Il Fuoco conduce la mente all’atto ed all’azione psichica.
Forma l’individualità e lo sviluppo della personalità, lo spermatozoo, il principio delle situazioni, l’inizio delle cose, la reazione e la causa.

L’ elemento fuoco simboleggia fondamentalmente il calore, la secchezza, il movimento rapido e l’estrema leggerezza e rarefazione. Era considerato una manifestazione delle qualita` del caldo (espansione,un movimento che tende a proiettarsi verso l’esterno) e del secco (che asciuga, assottiglia).

Nei punti cardinali, il fuoco è, per gli occidentali, collegato al Sud.
Tra le stagioni, legata a questo elemento, troviamo l’Estate, calda e asciutta.
All’interno della giornata quel periodo di tempo che va dalle sei del mattino a mezzogiorno, il massimo del crescere della luce, fino al massimo del percorso che il sole sembra fare nel cielo: il mezzogiorno.
Nelle età` dell’uomo l’elemento fuoco si lega alla giovinezza e alla forza vitale ed esuberanza di questo periodo.
I sapori legati a questo elemento sono: l’aromatico o il picccante o l’amaro o il salato (in ordine di calore decrescente); le sostanze in cui e` attivo l’elemento fuoco sono volatili e aromatiche come gli olii essenziali o sostanze che bruciano facilmente come le resine o acri, urticanti, brucianti, come i lattici di alcune piante che venivano usati per bruciare porri o verruche, le sostanze piccanti e amare, il sale.
Le piante in cui si manifestano le qualità dell’elemento fuoco sono piante dal portamento eretto, con spine o peli urticanti, dagli aromi forti, con fiori che hanno colori che vanno dal giallo al rosso,che si abbarbicano tenacemente al terreno, “ad artiglio”.

Nel nostro sistema planetario le forze formanti dell’elemento fuoco sono espresse nei massimi gradi dal Sole e da Marte, il pianeta rosso come il fuoco e simbolo di focosita` guerriera.

Nello zodiaco troviamo questo elemento nel triangolo dei tre segni di fuoco che ha al suo apice il LEONE, segno fisso e alla base i segni dell’ARIETE e del SAGITTARIO.

Ippocrate e il fuoco:
parecchi secoli fa, Ippocrate, padre indiscusso dell’arte medica, fondava la sua dottrina utilizzando la ripartizione dell’Uomo in quattro tipologie di base, a seconda della loro morfologia, con tratti psicologici e patologici ben precisi.
I quattro temperamenti sono i seguenti: bilioso (associato all’elemento Fuoco), sanguigno (Aria), linfatico (Acqua) e nervoso (Terra).
Il Fuoco, è l’elemento di trasformazione in quanto il calore che sprigiona dilata, modificando le forme ed è soprattutto ambivalente: elemento di salvezza che purifica, rigenera ed anima il cosiddetto “fuoco interiore” ma, se fuori controllo, è totalmente distruttore e divorante, come le passioni o la violenza. La sua collocazione di partenza, nella suddivisione quaternaria dello Zodiaco (che inizia appunto dall’Ariete, segno di Fuoco), simboleggia la nascita, la creazione che dà origine ad un nuovo impulso di vita.
Il temperamento bilioso che corrisponde appunto all’elemento Fuoco, è indicativo di una persona attiva, dinamica, dalle mille passioni, autoritaria, che prende l’iniziativa e tiene moltissimo alla sua indipendenza. Se l’individualismo è troppo spiccato, si può arrivare a vero e proprio dispotismo mentre le qualità di coraggio e di creazione, se prive di controllo, possono degenerare in violenza e distruzione.

Divinità legate al fuoco: il Sole
Circa cinque miliardi di anni fa un magnifico essere vivente di luce ed energia venne concepito e nacque dal magico scuro utero dello spazio. Questo essere brillante, Nonna e Nonno Sole, è la stella più luminosa che possiamo vedere dal nostro Pianeta Madre, prima nata nel nostro sistema solare. Tutta la vita che ne è derivata, compresa quella umana all’interno del nostro Sistema Solare, è stata concepita ed è nata dai nostri antenati Nonna e Nonno Sole.

Il nostro Sole è grande un milione di volte la Terra. Il Sole è così grande che la materia creata al centro può impiegare 50 milioni di anni per arrivare alla sua superficie esterna. E’ difficile immaginare questa enorme grandezza. Ogni giorno il nostro Sole ci invia la luce nello spazio attraverso 148 milioni di Km. Questa danza di luce ed energia sulla nostra Terra dà la possibilità a tutte le piante, animali, esseri umani di vivere e ci dà l’abilità di vedere forme di Vita meravigliose e stimolanti.

Molte sono le divinità che l’Umanità ha immaginato e adorato per poter rappresentare la stella che scalda e illumina la Terra, unico pianeta del nostro sistema solare nel quale esiste la vita.
Nelle civiltà umane abbiamo testimonianze di vario genere sul culto del Sole, la cui adorazione è stata la prima e piu’ naturale forma di espressione interiore dell’uomo.

Sappiamo che gli antichi Egizi rappresentavano il Sole col dio Ra e lo adoravano. Ra era infatti considerato padre del faraone ed era rappresentato sotto forma di disco alato o con le sembianze di un falco oppure umane col volto di falco. Le piramidi, le sculture ed iscrizioni che rimangono ancora oggi indicano che queste culture antiche avevano una conoscenza precisa dei movimenti del sole e dei pianeti, e le piramidi stesse erano un simbolo del sole ed erano allineate in modo tale da ricevere il massimo delle radiazioni solari.

La civilta’ degli Aztechi, degli Inca e dei Maya avevano templi molto elaborati dedicati alle divinità solari. Il calendario maya viene considerato il piu’ accurato che sia stato mai prodotto, mostrando una conoscenza dettagliata del sole già migliaia di anni fa.

Nella cultura greca antica invece era Helios, antichissima divinità di tutti i popoli ereditata dai Romani col nome di Apollo, figlio di Zeus e di Latona. Apollo era infatti uno degli dèi maggiori. Era guaritore e patrono della Medicina, dio della Luce, delle Belle Arti, dell’ispirazione filosofica e della profezia ma anche terribile nella sua ira e vendetta.

Nella Roma antica, onorato come Sol Index e celebrato l’11 Dicembre, gli venne dedicato un tempio al Quirinale. Del dio si pensava che conoscesse tutti i segreti degli esseri umani.

Le leggende di Atlantide, che vanno oltre la storia, indicano che l’adorazione del sole veniva praticata anche in quei tempi e che quelle persone condensavano l’energia del sole con l’uso di enormi cristalli per i loro sistemi di trasporto e per le loro citta’.

Stonehenge, in Britannia, sembra essere stato usato come osservatorio solare per predire l’arrivo delle stagioni, dei solstizi e degli equinozi, e si pensa che sia stato un tempio.

Gli indiani d’america vivevano la vita al ritmo del ciclo del sole e delle stagioni e adoravano il sole , che era alla base di molte loro credenze riti e metodi di costruzione, rappresentato da un mandala a forma di cerchio che raffigurava il passaggio del sole attraverso il cielo.

Possiamo dire che la maggior parte delle tradizioni antiche includa qualche forma di adorazione del sole, ma solo la cultura vedica ha preservato in modo ideale queste tradizioni ed infatti l’adorazione del sole è oggi praticata come rito quotidiano in molte parti dell’India.
Nell’India antica il grande avatar Rama divenne il re della razza solare del Ramayana e le antiche scritture vediche contengono numerosi versi riferiti al sole, come colui che rimuove tutte le debolezze, cura tutte le malattie, uccide i demoni e protegge gli adoratori, ispira la nostra intelligenza, rende potenti, attivi e longevi. Vi è un verso delle Upanishad che dice “Oh Signore ed essere della luce, dall’irreale conducimi al reale; dall’oscurita’ alla luce; dalla morte all’immortalità”.
E’ evidente che il vero oggetto dell’adorazione non è il sole fisico, quanto Brahman, l’Assoluto e le sue manifestazioni di creatore, preservatore e distruttore, di cui il sole è solo un simbolo.
Le salamandre: spiriti del fuoco

All’Elemento Fuoco appartengono le Salamandre, da non confondere con gli animali che portano lo stesso nome. Paracelso ce le descrive come creature agili e snelle, che abitano in prossimita’ dei vulcani in attività. Secondo la Tradizione, hanno l’aspetto di lingue di fuoco o di sfere luminose vaganti nell’aria e Benvenuto Cellini ricorda dì averne vista una, da bambino, nel caminetto della sua casa. Alcune Salamandre sarebbero altresì presenti sull’Etna sin dalle più remote antichità.
Essendo intimamente legate al Fuoco è possibile contattare le Salamandre in zone vulcaniche, oppure accanto ad un bel fuoco scoppiettantc, o ancora in località desertiche particolarmente assolate, Bisognerà sistemarsi in posizione comoda con lo sguardo rivolto verso sud e meditare – seguendo il solito procedimento – su simboli legati a questo Elemento: una fiamma, il sole, la luce intensa di un fuoco e così via.

Surya Namaskara
Surya Namaskara , che significa “saluto al sole”, puo’ essere vista come una forma di adorazione del sole e di tutto cio’ che esso rappresenta.
La sua pratica risveglia gli aspetti solari della natura umana e libera questa energia vitale per lo sviluppo di una consapevolezza superiore. La pratica del Surya Namaskara ogni mattina è un importante esercizio di consapevolezza, oltre che un modo di rendere omaggio alla fonte della creazione della vita, conservando così la tradizione solare.

INIZIAZIONE COL FUOCO

L’Altare
Per iniziare l’esplorazione nel regno del Fuoco, sarà buona misura utilizzare rappresentazioni simboliche di quest’elemento. Porrai ora gli utensili necessari al Rito sul tavolo di lavoro o sull’Altare. Attorno al quale stenderai la corda, creando così il cerchio protettivo. Traccia innanzi tutto un triangolo sull’Altare. Esso farà da confine allo spazio nel quale gli amichevoli Elementali del fuoco si materializzeranno. Carica il triangolo con l’idea di trattenere le energie Elementali che andranno a manifestarsi. Poni allora un oggetto che abbia valenze simboliche con le energie che andremo ad incontrare, nel nostro caso quelle Elementali del fuoco. La cosa più semplice per simbolizzare il fuoco sarà di accendere una candela. Potrai anche aggiungere un piccolo triangolo, che è il simbolo del regno del fuoco e una bacchetta magica (che avrai costruito seguendo la tecnica descritta in
HYPERLINK “http://www.magickcourse.com/italiano” www.magickcourse.com/italiano).
La bacchetta simboleggerà la tua VOLONTA’. Dovresti già sapere che la Volontà è la manifestazione del Fuoco sottile all’interno del corpo umano. Attento, ti connetterai con il piano causale, di cui il fuoco è il simbolo. Aggiungi la lettera ebrea YOD, se hai familiarità con la cabala Giudeo-Cristiana. Tieni ben in mente che quest’ambiente esterno che hai creato comincerà ad assorbire energie dal regno dell’elemento Fuoco, non appena accenderai la candela. Nel momento in cui lo farai, dì qualcosa che abbia relazione con ciò che stai facendo, ad esempio: “Sto accendendo questa candela. La sua fiamma porterà alla manifestazione le energie del fuoco, nello spazio che io ho predisposto.” Un metodo veramente potente è quello di recitare un Mantra, una parola di Potenza, che in modo immediato trascinerà queste forze nel tuo regno. Ogni persona ha il proprio Mantra.
Creato il reame esterno passiamo ora a quello interno. Immagina te stesso nell’atto di catturare l’energia del fuoco dall’universo e proiettarla nel triangolo. Esegui il Rito secondo queste direttive: sia il tuo braccio sinistro steso, puntato lontano dal triangolo, palmo in alto. Il braccio destro puntato verso il triangolo. Respira lentamente e concentrato sul respiro stesso. Conoscere le tecniche respiratorie, ad esempio dello Yoga, ti potrà essere d’aiuto. Inspirando, visualizza le energie del fuoco che dall’universo entrino nel tuo corpo attraverso il palmo della mano sinistra. Espirando, proietta quest’energia verso il triangolo con la mano destra. Colora, mentalmente, la forza proiettata di un rosso vivo. Mentre pratichi la respirazione immagina che quest’energia sia sempre più rossa. Procedi finché non percepirai di aver caricato sufficientemente il triangolo. Sappi che più energia accumulerai nel cerchio, più potenti saranno le esperienze che proverai, del fuoco e del suo regno.

Lo spazio di lavoro all’interno di Te Stesso
Ora che hai messo su lo spazio di lavoro esteriore, procediamo a costruirci quello interiore, dove potrai lavorare con gli elementi sottili ed avere le prime esperienze dei piani d’esistenza superiori, in questo caso i regni astrali del fuoco. Sarà il tuo regno privato. Espanderai gradualmente questo reame fino a farlo diventare quello dell’unità divina. Crea dentro di te, con l’immaginazione, un ambiente adatto alle tue esigenze. Dovrà essere in maggior modo possibile il tuo ambiente ideale. Dagli dapprima un aspetto esterno. Sia esso una radura nel bosco, una spiaggia, un tempio, la cima di un monte, una grotta, o qualsiasi cosa ti piaccia. Potrai cambiare lo scenario ogni volta che vorrai.
Immagina ora che questo tuo regno sia circondato da una sfera di protezione. Questa sfera ti circonderà e seguirà ogni movimento che compirai nel tuo regno.

Viaggi Astrali
Cominceremo ora ad esplorare i veri regni interiori. Questi reami sono collegati con i piani astrali. La sfera di protezione comincerà ad essere utile, quando comincerai a viaggiare in questi regni.
Devi essere completamente cosciente del fatto che, nel tuo regno interiore, sei tu il signore delle energie. Sappi poi che da questo spazio interiore potrai raggiungere ogni altro piano o reame dell’universo. Solo dopo esserti creato il regno ed averlo reso ideale, potrai cominciare il tuo lavoro. In questa lezione, come già detto, inizieremo ad esplorare i regni del fuoco. Il modo più facile di iniziare un’esplorazione astrale è quello di immaginare un cancello, che ti permetta di entrare nel reame che intendi esplorare. Nel caso dell’elemento fuoco ti suggerisco di immaginare un triangolo fiammeggiante, proprio di fronte a te. Immagina che questo triangolo si apra come un cancello. Se riuscirai ad attraversarlo ti troverai nel reame del fuoco. Ricordati di avere la sfera di protezione attorno a te. Una volta entrato potrai vedere tutti i modi con cui si manifesta il fuoco, forse addirittura le salamandre. Viaggiando, stai attento a tutte le impressioni che verranno a te. Nota attentamente ogni cosa che ti accade. Potranno essere suoni, impressioni tattili, visioni, pensieri ecc.. Nel viaggio astrale la tua memoria sarà molto più attenta e potente, e questo ti aiuterà a ricordare molti particolari una volta terminato il viaggio. Scrivi tutto ciò che ti sarà successo. Lo scopo principale dei viaggi astrali nel reame del fuoco, è quello di ottenere un’approfondìta conoscenza dei particolari di questo regno. Una volta esplorato a fondo, potrai comunicare con esso ogni qualvolta tu ne abbia bisogno o lo desideri. Questi viaggi assumono la stessa funzione degli utensili magici. Non avendo chiaramente l’oggetto materiale facente funzioni di punto focale per l’energia. Il tuo collegamento con il piano del fuoco, sarà il triangolo fiammeggiante, o altre forme che avrai scelto, profondamente ancorato nel tuo regno interiore. Col tempo ti creerai nuovi simboli che fungeranno da porte d’accesso. Più in là imparerai a costruire cancelli per l’accesso ai quattro reami interiori collegati agli elementi.

Pratica: essere uno con la Volontà
Dopo aver attentamente esplorato il regno del fuoco procedi con l’esercizio che segue. Ora non avrai bisogno di aggiustare il reame esteriore, se decidi lo stesso di crearlo, fallo nel modo più semplice possibile: poni soltanto una candela ed un triangolo sull’altare. Costruiamoci ora il reame interiore. Immagina sempre te stesso circondato da una sfera protettiva. Questo è il tuo cerchio protettivo. Immagina di fronte a te un triangolo fiammeggiante, la porta che ti permetterà di entrare nel regno del fuoco. Il Triangolo rappresenta sia l’elemento fuoco sia la tua volontà. Dentro al triangolo vedrai il fuoco nelle sue molteplici forme, come figure trasparenti, l’una sull’altra. Potrai vedere alcuni degli spiriti del fuoco, le salamandre. Tu sai che il fuoco ha una connessione con la tua volontà e con il piano dell’emanazione. Sarai sicuro della tua resistenza e forza, entrando lì per dominare tutto questo. Ripeti a te stesso per sei volte:

Io sono completa VOLONTA’.
Ad ogni ripetizione, concentrati in modo più profondo sul fuoco del tuo regno interiore.

Dì una sola volta:
Io sono UNO.

Ancora ripeti sei volte ” Io sono completa VOLONTA'” ed una volta ” Io sono UNO”. Fallo per circa dieci minuti. Pensa le parole lentamente e con attenzione. Finisci l’esercizio con una breve meditazione. Ricorda le sensazioni o visioni che ti accadranno.

PUNTO CARDINALE: sud;
PIANTE : piante grasse, fiori giallli e rossi;
ORA DEL GIORNO: mezzogiorno;
STAGIONE: estate;
GEMMA: rubino;
ALBERO: palma;
INCENSO: resine;
COLORI: rosso, arancio, giallo;
ANIMALI: animali con artigli, draghi;

Liberamente tratto e tradotto da:
http://www.prometeolocri.net/
http://www.bluplanetonline
http://www.robynoto.net
http://www.armonics.net
http://www.bethelux.it

e fonti letterarie (fra cui “Surya Namaskara – Lo yoga del sole” di Apa P. Pant – casa editrice Astrolabio, Roma, 1974; Enciclopedia Treccani e altre).

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